Tesla Emergency Drive Away: fuga dal Supercharger a 25.000 dollari

Tesla ha dato ai suoi proprietari un comando che fino a ieri il software vietava: innestare la marcia e allontanarsi dal Supercharger con il cavo ancora collegato. La funzione si chiama Emergency Drive Away e nasce da una domanda tragicamente concreta, la sparatoria del 1° agosto 2026 a Twin Falls, in Idaho, dove un automobilista è rimasto bloccato allo stallo mentre era in carica. Il conto di quella fuga, però, può arrivare fino a 25.000 dollari di danni alla colonnina, e Tesla non ha ancora chiarito chi li paga.
Cos'è Emergency Drive Away e come si attiva
Emergency Drive Away elimina un blocco scritto da sempre nel software di ogni Tesla: l'auto non usciva dalla modalità Park con il cavo di ricarica inserito. Per liberarsi bisognava sganciare il connettore dal touchscreen, dall'app o dal pulsante sulla maniglia, e attendere che il latch si aprisse. La novità permette di partire anche con il Supercharger ancora collegato, ma solo dichiarando di accettare le conseguenze.
L'attivazione è volutamente poco elegante: il conducente mette l'auto in Drive, accetta un avviso a schermo e preme l'acceleratore. Il testo dell'avviso è esplicito — "Driving with the cable connected will cause damage to your vehicle and the Supercharger. Short camera recordings will be shared with Tesla" — e le clip registrate finiscono direttamente a Tesla, che può così distinguere un'emergenza reale da chi non aveva voglia di aspettare.
Ecco i dettagli tecnici del lancio:
- Software richiesto: update 2026.38.3.
- Modelli non supportati: Model S e Model X costruite prima del 2021.
- Mercato: solo Stati Uniti, "per ora".
- Stalli compatibili: tutti i Supercharger americani, dalle versioni V2 alle V4, senza nuovo hardware.
- Esclusi: caricatori di terze parti e i Wall Connector di livello 2.
Quanto costa usarlo: fino a 25.000 dollari di danni
Ogni attivazione lascia dietro di sé un'auto da riparare e una colonnina da ricostruire. Tesla stima che l'intervento elettrico e civile sul Supercharger possa costare fino a 25.000 dollari, cifra che dipende dallo stallo danneggiato. Non è l'unico costo: la casa impone una visita in officina obbligatoria per il charge port della vettura, di cui non ha comunicato il prezzo.
Nel video dimostrativo, lo sportello motorizzato del charge port diventa inerte, il connettore del Supercharger si stacca dal cavo e dal cavo fuoriesce glicole, il liquido refrigerante che Tesla ripulisce nell'ambito di una visita di servizio obbligatoria alla stazione.
Per dare la misura della cifra basta il listino Tesla: un sito Supercharger V4 a otto postazioni costa 500.000 dollari di solo hardware, cioè 62.500 dollari per stallo. I 25.000 dollari di danno massimo valgono il 40% di un singolo post e, rapportati ai 299 dollari dell'adattatore breakaway EVject, circa 83 volte il suo prezzo (25.000 diviso 299).

Chi paga? Il nodo aperto che Tesla non scioglie
Tesla non ha risposto alla domanda più ovvia: chi si fa carico dei danni. Diversi proprietari hanno chiesto se il conducente che usa la funzione in una vera emergenza sia responsabile della riparazione della colonnina. L'account Tesla Charging ha risposto ad altre domande nello stesso thread — confermando che la funzione opera su stalli V2, V3 e V4 e non sui caricatori domestici — ma ha saltato la questione economica, come rilevato da Electrek.
Il problema non è teorico, perché 25.000 dollari superano la copertura minima per danni a cose in molti stati. Chi è assicurato al minimo resterebbe esposto di tasca propria:
| Stato | Copertura minima property damage liability | Gap rispetto a 25.000 dollari |
|---|---|---|
| Idaho | 15.000 dollari | 10.000 dollari |
| New York | 10.000 dollari | 15.000 dollari |
| Pennsylvania | 5.000 dollari | 20.000 dollari |
L'Idaho è proprio lo stato della strage di Twin Falls: la copertura minima è di 15.000 dollari, dieci in meno del peggior danno stimato. Tesla, però, ha già un canale di riscossione pronto: ogni sessione di ricarica passa attraverso un account con metodo di pagamento registrato, lo stesso meccanismo con cui vengono addebitate le tariffe di idle e congestion.
Da dove arriva la funzione: Twin Falls e la pressione degli utenti
Emergency Drive Away è arrivata due mesi dopo la sparatoria del 1° agosto 2026 a Twin Falls, dove un uomo ha aperto il fuoco contro persone a bordo di due Tesla presso il Supercharger accanto a un ristorante In-N-Out. Il bilancio è di tre vittime e sette feriti; una delle vittime allo stallo era un uomo di 66 anni di Salt Lake City. Non è il primo episodio del genere: TeslaRati ricorda una sparatoria mortale avvenuta vicino a Denver nel 2023.
Subito dopo Twin Falls, centinaia di proprietari hanno chiesto a Tesla una soluzione nativa per lasciare lo stallo. Molti hanno ripiegato su EVject, l'adattatore da 299 dollari che Tesla aveva citato in giudizio nel 2024 per presunte carenze nella protezione termica; le due parti hanno poi raggiunto un accordo che ha portato al richiamo dei connettori precedenti in favore di una versione con sensori di temperatura. EVject ha rivendicato di aver brevettato la punta breakaway nel febbraio 2023 e di aver condiviso i progetti con Tesla.
Max de Zegher, senior director of charging for North America di Tesla, ha definito la funzione "a feature we hope you never need" e ha spiegato: "We select Supercharger locations with safety in mind and relocate sites deemed unsafe. Our goal is that you always feel safe getting out to unplug". Sulla cautela contro gli abusi ha aggiunto: "We went back and forth on this for years, but believe offering it is the right call. Don't abuse it, so we don't have to restrict it". Tesla avverte che l'uso deliberato comporterà "additional penalties", senza specificare quali.
Cosa cambia per i proprietari Tesla
Emergency Drive Away è un pulsante di panico con una ricevuta da 25.000 dollari. Il calcolo è brutale: se un conducente resta bloccato a uno stallo e decide di scappare, la sua assicurazione minima — 15.000 dollari in Idaho, 10.000 a New York, 5.000 in Pennsylvania — non copre nemmeno il caso peggiore, lasciando una differenza tra 10.000 e 20.000 dollari a carico suo. L'unica difesa è il profilo Tesla, che ha già un metodo di pagamento associato: la casa può addebitare il conto senza passare da un tribunale.
La funzione resta limitata agli Stati Uniti "per ora", anche se opera su tutte le versioni di stallo. La logica non è tecnica ma di mercato: la stessa presa è usata in Canada, eppure la funzione non attraversa il confine. Con l'update 2026.38.3, la vera novità non è la fuga: è che per la prima volta Tesla mette per iscritto che un'emergenza reale può costare al proprietario più di quanto molti stati gli chiedano di assicurare.




























