Tesla Roadster: streaming il 15 ottobre, nove anni dopo

Il nuovo Tesla Roadster torna sul palco giovedì 15 ottobre alle 19:55 ora centrale statunitense, in streaming sull'account X di Tesla: due settimane dopo la data originale del 1 ottobre, cancellata per il meteo, e quasi nove anni dopo il prototipo presentato nel novembre 2017. Secondo Electrek, quello che Tesla mostrerebbe sarebbe una dimostrazione con propulsori, non la vettura che i clienti hanno prenotato e che non ha ancora una data di consegna.
Il livestream del 15 ottobre: orario, piattaforma e il nodo del fuso orario
Tesla trasmetterà l'evento in streaming il 15 ottobre alle 19:55 dall'account X dell'azienda, che ha confermato l'orario lunedì 12 ottobre. Poiché il Texas è in ora legale, le testate hanno letto quell'orario come ora centrale locale: le 20:55 sulla costa orientale e le 17:55 su quella pacifica, in una conversione che Tesla non ha mai dichiarato ufficialmente.
La location è Waco, in Texas, vicino al sito di test SpaceX di McGregor, e lo spettacolo si svolge all'aperto. Spostando la data il 28 settembre, Tesla ha spiegato di aver monitorato il meteo con i meteorologi locali e che lo show "può essere tenuto solo all'aperto". Gli inviti ai titolari di prenotazione per la prima data indicavano le 20:30 Eastern, con ingresso riservato ai maggiori di 21 anni e biglietti non trasferibili. Per la nuova serata, gli spettatori sarebbero tenuti a diverse centinaia di metri di distanza per motivi di sicurezza.
Nove anni di rinvii: la cronologia completa
La produzione del Roadster è stata promessa per il 2020 e poi spostata più volte, fino all'attuale finestra indicata al 2027 o 2028. La presentazione stessa ha accumulato almeno sette date. La ricostruzione dei passaggi chiave:
- Novembre 2017: prototipo mostrato all'evento del Semi; prenotazioni da 50.000 dollari, Founders Series da 250.000 dollari, produzione promessa per il 2020.
- Luglio 2020, gennaio 2021, settembre 2021: rinvio a 2021, poi 2022, poi 2023.
- Maggio 2023: Musk parla di produzione "sperabilmente" nel 2024, precisando "this is not a commitment".
- Febbraio 2024: obiettivi di design "radicalmente aumentati", demo entro fine anno e produzione nel 2025.
- Novembre 2025: produzione spostata al 2027 o 2028.
- 2026: demo indicata per il 1 aprile — una data che, secondo Musk, gli dava "deniability" — poi fine aprile, "maybe in a month or so" durante la call sui risultati del primo trimestre, quindi fine maggio o giugno, agosto o più tardi, il 1 ottobre e infine il 15 ottobre.
Il conteggio della testata specializzata Electrek parla di almeno sei rinvii di produzione e sette date di presentazione.

Sul palco probabilmente i propulsori SpaceX, non una vettura di serie
Tutto quello che Tesla e Musk hanno lasciato trapelare punta ai propulsori a gas freddo sviluppati con SpaceX. Il pacchetto è indicato con il nome in codice A71 e, secondo le indiscrezioni, dovrebbe portare l'accelerazione 0-60 mph sotto il secondo, contro gli 1,9 secondi dichiarati nel 2017 per la versione base. Musk ha affermato di puntare a meno di un secondo.
La dimostrazione, però, sarebbe stata ridimensionata da "volo" a un breve hover, con un'auto telecomandata e non omologata per la strada. La FAA ha chiuso lo spazio aereo fino a 10.000 piedi sopra la zona di McGregor dal 18 settembre al 2 ottobre per la data originale, e una nuova restrizione è stata segnalata per il 14 ottobre: potrebbe indicare una prova generale, non confermata. Musk, ospite del podcast All-In il 15 settembre, ha fissato le aspettative così: "It'll be a banger. Excitement guaranteed. Success is not guaranteed, but excitement is."
Prezzo e specifiche: l'unica scheda ufficiale resta quella del 2017
| Voce | Dati ufficiali 2017 | Attese o indiscrezioni 2026 |
|---|---|---|
| Prezzo base | 200.000 USD | non confermato |
| Founders Series | 250.000 USD | non confermato |
| Autonomia | 620 miglia | non indicata |
| 0-60 mph | 1,9 secondi | meno di 1 secondo con propulsori a gas freddo |
| Produzione | promessa per il 2020 | Giga Texas, 2027-2028 |
Qui le fonti divergono. CleanTechnica presenta i 200.000 dollari come prezzo del nuovo Roadster elettrico; TeslaRati osserva che le uniche cifre ufficiali restano quelle del 2017 e che Tesla ha solo annunciato che l'evento includerà prezzi, specifiche e obiettivi di produzione. Nessun dato nuovo è stato confermato: fino a giovedì, la scheda tecnica resta quella di nove anni fa.
L'evento cade in una settimana complicata per Musk
Sullo sfondo, la settimana ha accumulato altre notizie. L'8 ottobre il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha chiesto agli Stati Uniti di estendere le applicazioni militari di Starlink; il 14 ottobre diverse testate hanno riferito che SpaceX ha limitato l'uso del servizio in Ucraina. La Polonia paga 50 milioni di dollari l'anno per Starlink, e il ministro degli Esteri Radoslaw Sikorski ha avvertito Musk: "As your European customers, we are watching you". Il New York Times ha stimato in oltre 276 milioni di dollari le donazioni di Musk a gruppi repubblicani e al suo super PAC dall'inizio di luglio, di cui 158 milioni al Senate Leadership Fund; nel ciclo 2025-2026 i versamenti dichiarati ai comitati federali arrivano a 366 milioni. Il documentario di Alex Gibney su Musk è debutto negli Usa il 9 ottobre, con uscita ampia dal 16 ottobre. L'articolo di CleanTechnica sostiene che l'annuncio del Roadster sia già stato sepolto da questa ondata di ostilità verso Musk.
Il conto della caparra: 50.000 dollari, come nel 2017
5.000 dollari con carta di credito, più 45.000 via bonifico entro dieci giorni: la caparra per il nuovo Roadster vale complessivamente 50.000 dollari, esattamente la cifra richiesta nel 2017 per una prenotazione. Su un'altra scala, i 158 milioni destinati al Senate Leadership Fund pesano il 57,2% dei 276 milioni versati da luglio, e i 366 milioni del ciclo in corso superano di 76 milioni i 290 milioni attribuiti alla campagna del 2024, cioè il 26,2% in più.
Per chi ha una prenotazione in mano, la serata del 15 ottobre cambia poco: la caparra è rimborsabile e il nodo non è il prezzo, ma la data di consegna. C'è poi un dettaglio di calendario che pesa: Tesla comunica i risultati del terzo trimestre il 21 ottobre, sei giorni dopo lo streaming. Qualunque cifra o tabella di marcia comparirà giovedì finirà sotto i riflettori della call sugli utili, dove verrà chiesto un piano, non un hover. Ed è questo il punto: se sul palco di Waco salirà una dimostrazione di propulsori, per chi aspetta una vettura dal 2017 il conto resterà quello di sempre — 50.000 dollari già versati e nessuna data certa.




























