Dodge Charger Daytona: le batterie stato solido di Factorial su strada

La tecnologia a stato solido ha compiuto il salto più importante: dal laboratorio alla strada. L'11 giugno 2026 Stellantis ha avviato in Nord America i primi test reali su veicolo integrando le celle FEST (Factorial Electrolyte System Technology) di Factorial Energy in una Dodge Charger Daytona di sviluppo — prima volta assoluta per un veicolo del gruppo. Il progetto si inserisce nel programma di sviluppo congiunto già annunciato dai due partner; ciò che cambia ora è che i dati arrivano dalla strada, non dal laboratorio.
Prestazioni FEST vs litio-ione: i numeri del confronto
| Parametro | FEST (Factorial) | Litio-ione convenzionale |
|---|---|---|
| Densità energetica | 375 Wh/kg | 200–300 Wh/kg |
| Ricarica rapida | 15%→90% in 18 min | 10%→80% in ~30 min (Daytona attuale) |
| Range temperature | -30°C / +45°C | — |
Le celle FEST raggiungono 375 Wh/kg — il 25% in più rispetto al massimo convenzionale di 300 Wh/kg, e fino all'88% in più rispetto al limite inferiore di 200 Wh/kg (375/200 = 1,875). A parità di peso del pacco, il margine si traduce direttamente in autonomia aggiuntiva. Sul fronte ricarica, la finestra di riferimento non è identica — 15-90% contro 10-80% — ma il divario di 12 minuti rimane significativo.
Semi-solido, non completamente solido: la distinzione tecnica che conta
Qui emerge una differenza tra le fonti che vale la pena chiarire. Electric Cars Report descrive la tecnologia come "solid-state" senza qualificazioni; InsideEVs precisa invece che si tratta di celle semi-solid-state, con un elettrolita di tipo gel piuttosto che completamente solido.
Non è solo semantica: i dati raccolti dalle celle semi-solide alimenteranno lo sviluppo della batteria Solstice di Factorial, la versione completamente allo stato solido di prossima generazione. Il test sulla Daytona è quindi anche una fase di sviluppo prodotto per Factorial, parallela alla validazione per Stellantis.
L'ingegneria dell'integrazione
Portare celle sperimentali in un veicolo funzionante richiede ben più di una sostituzione componenti. Gli ingegneri Stellantis hanno sviluppato una architettura meccanica brevettata per integrare le celle FEST nel pacco esistente della Daytona, nel rispetto dei requisiti automotive di sicurezza e durabilità. Sono stati modificati anche il battery management system e i controlli del pacco, per adattarli al comportamento delle nuove celle in condizioni variabili di guida e ricarica.

Ned Curic, Chief Engineering and Technology Officer di Stellantis, ha dichiarato: "This milestone shows we are bringing solid-state batteries closer to our customers with the potential for longer range, faster charging and lower costs."
La compatibilità FEST con i processi produttivi litio-ione già esistenti potrebbe accelerare la scalabilità industriale verso la nuova tecnologia, riducendo i costi di transizione.
Dal road trip Mercedes al test Stellantis
Non è la prima volta su strada per le celle Factorial. Nel 2025 una Mercedes-Benz EQS equipaggiata con le stesse celle percorse 749 miglia in un road trip europeo con una singola carica, con 85 miglia di autonomia residua all'arrivo. Con Stellantis, il programma di test copre prestazioni del pacco, ricarica, affidabilità, gestione termica e sicurezza in un'ampia gamma di condizioni di guida reali.
Siyu Huang, CEO di Factorial, ha commentato: "Real-world road testing is exactly the kind of deep full-stack collaboration that solid-state has always required."
Nessuna data commerciale è stata annunciata. Ma l'integrazione in un veicolo di serie, con un'architettura brevettata e test attivi su strada, è il passo che separa la ricerca dalla produzione.
































